| “Esploriamo un Libro. La
lettura ad alta voce come facilitatore della relazione
genitore-bambino”

Il progetto “Esploriamo un libro” nasce da
una collaborazione tra Associazione Progetto Panda Onlus,
il Comune e la Biblioteca Comunale di Vizzolo Predabissi
e l’Associazione il Guado.
Il Progetto è rivolto a genitori con bambini
di età compresa tra 0 e 36 mesi e si inserisce
all’interno dei programmi di promozione della lettura
in famiglia e degli interventi volti a migliorare
la qualità della relazione genitore-bambino.
All’estero
possiamo riscontrare una lunga tradizione di programmi
di promozione della lettura in famiglia
effettuati fin dal primo anno di vita del bambino. Anche
in Italia da alcuni anni esistono esperienze analoghe.
Tali programmi mostrano di raggiungere risultati statisticamente
significativi per quanto riguarda la loro capacità di modificare
l’atteggiamento dei genitori verso la lettura ai propri figli. La promozione
della lettura in famiglia si configura come un importante intervento a
favore dello sviluppo delle abilità e competenze
necessarie al bambino per apprendere la lettura e la scrittura.
Perché i programmi di promozione della lettura siano
maggiormente efficaci i genitori vanno aiutati ad aumentare
quelle competenze genitoriali volte a sostenere l’attaccamento
e l’esplorazione nei bambini piccoli. L’insieme
delle evidenze mostrano infatti una relazione significativa
tra qualità della
relazione genitore-bambino e interesse del bambino alle
attività letterarie. Il Progetto “esploriamo
un libro” si configura proprio come un intervento
a sostegno dello sviluppo di una genitorialità competente
e si inserisce all’interno di quegli interventi che
mirano a migliorare la qualità dell’attaccamento
tra genitore e bambino.
Obiettivi:
- Aumentare le conoscenze sullo sviluppo infantile
- Aumentare la capacità di interagire efficacemente
con il proprio bambino nel gioco e nella lettura (aumento
della sensibilità adulta)
- Aumentare il senso di autoefficacia del genitore
come promotore dello sviluppo delle abilità e
competenze necessarie al bambino per apprendere la lettura
e la scrittura
- Aumentare l’interesse verso la lettura (sia nel
genitore sia nel bambino)
- Diminuire i vissuti di solitudine e isolamento sociale
Benefici della lettura ad alta voce condivisa
La
lettura congiunta genitore-bambino fin dai primi mesi di
vita favorisce l’acqui-sizione delle competenze
necessarie all’apprendimento della lettura e della
scrittura (sviluppo del linguaggio orale, competenza fonologica,
conoscenza dell’alfabeto etc…).
La valenza affettiva di tale abitudine crea inoltre un
ambiente favorevole al piacere di leggere. Il bambino e
poi l’adulto ricercheranno in modo autonomo il sapore
di quelle prime esperienze di condivisione. L’interesse
per il libro aiuta il bambino a superare i primi momenti
di frustrazione, l’incertezza dei primi approcci
con la lettura. Solo in questo modo può diventare
un lettore abituale (si impara a leggere leggendo!).
L’adulto che commenta le immagini del libro e costruisce
una narrazione con il bambino, lo accompagna a esplorare
il mondo esterno, lo aiuta a dare un ordine all’esperienza,
a dare un nome alle cose, a etichettare i vissuti, a formare
immagini mentali.
La lettura congiunta di fiabe oltre ad aumentare le competenze
linguistiche, favorisce la precoce costruzione di una competenza
narrativa e aiuta il bambino ad elaborare alcune paure.
Il rapporto affettivo che si instaura con il genitore durante
la lettura da sicurezza al bambino che si addormenta volentieri
con la voce del proprio genitore.
L’importanza della relazione
L’efficacia della lettura ad alta voce dipende oltre
che dall’epoca di inizio della lettura e dalla frequenza
della lettura, anche dal contesto nel quale il bambino
riceve la lettura.
La qualità della relazione con il genitore influisce
infatti sull’interesse del bambino nei confronti
della lettura e favorisce un più precoce apprendimento
del linguaggio parlato e scritto. A loro volta i genitori
sono maggiormente disposti a leggere ad un bambino che
mostra interesse per la lettura e con il quale è piacevole
interagire attraverso il testo. L’interesse del bambino verso la lettura non quindi è un
fenomeno naturale ma viene favorito dall’interesse
del genitore verso la lettura e costruito all’interno
della relazione con lui. E’ in particolare la condivisione delle emozioni
suscitate dal libro (soprattutto quelle di segno positivo
come l’eccitazione e la gioia) e il coinvolgimento
reciproco della coppia genitore bambino che favoriscono
ulteriori esplorazioni del libro (nonché lo sviluppo
cognitivo e affettivo del bambino).
Quando legge un libro al proprio bambino il genitore attento
e sollecito non si limita a “leggere il testo ad
alta voce”. Perché il bambino (soprattutto
se è molto piccolo) focalizzi la sua attenzione
e la mantenga deve capire che il testo (e l’attenzione
del genitore ) è “per lui”, l’adulto
deve rimanere fisicamente accessibile ed emotivamente disponibile,
dare la possibilità al bambino di rispondere e creare
un dialogo, rinforzarlo positivamente, comunicare in modo
privilegiato affetti positivi, creare delle abitudini,
delle regole, variare le attività, accogliere e
trasformare gli affetti negativi espressi dal bambino etc…
Naturalmente il genitore deve variare il proprio approccio
nel tempo in ragione delle mutate abilità motorie,
sociocognitive e affettive del proprio bambino.
Questi sono essenzialmente gli aspetti che ritroviamo
nella maggior parte delle interazioni quotidiane tra un
adulto sensibile e un bambino.
Sulla base di esperienze ripetute con un adulto sensibile
il bambino sviluppa un’immagine di sé stesso
come un individuo efficace e del genitore come una persona
affidabile e può mantenere l’interesse dell’ambiente
esterno anche di fronte a situazioni stressanti. Identificare
e verbalizzare i primi affetti manifestati dal bambino è importante
per aiutare quest’ultimo a riconoscere i propri stati
interni, a trasformare i sentimenti in parole e a integrare
le competenze affettive con quelle cognitive.
Nello sviluppo psicofisico del bambino viene data quindi
molta importanza alla capacità del genitore di condividere
e validare gli affetti del bambino, operazioni rese possibili
dalla disponibilità emotiva del genitore.
In presenza di una limitata capacità di sintonizzazione
e condivisione possono svilupparsi numerosi problemi all’interno
della relazione. All’interno di coppie madre-bambino
nelle quali la madre soffre di depressione, ad esempio,
si possono osservare pochi momenti di condivisione di affetti
positivi quali l’eccitazione e il piacere, e l’attività di
gioco procede in modo noioso esaurendosi a poco a poco
fino a scomparire del tutto1.
Va precisato che la natura degli episodi interattivi dipende
da cosa entrambi i partecipanti portano nel contesto dell’incontro.
Alcuni bambini sono ipo o ipersensibili, o possono mostrare
comportamenti così imprevedibili o poco chiari da
ostacolare una corretta lettura dei segnali da parte del
genitore, che può sentirsi quindi confuso e inadeguato.
In quest’ottica va sottolineato il ruolo che il bambino
e la qualità della relazione esercitano sull’umore
materno2.
Struttura e metodologia del Progetto
Genitori
e bambini vengono accompagnati da psicologi esperti a scoprire,
o meglio, riscoprire i libri per l’infanzia (albi
illustrati, fiabe, filastrocche…) e a utilizzarli
con i loro bambini.
Sono previsti sei incontri:
- due incontri rivolti ai genitori con un percorso di
accompagnamento all’uso del libro per l’infanzia
- quattro incontri di gruppo in cui i genitori e il loro
bambini leggono e esplorano insieme libri per l’infanzia.
Lo psicologo esperto funge da facilitatore delle competenze
genitoriali.
E’ prevista anche l’applicazione di strumenti
di valutazione dell’efficacia dell’intervento.
In termini di efficacia vengono valutate le seguenti aree:
1)aumento
della “sensibilità genitoriale”
2) aumento del tempo dedicato alla lettura condivisa ad
alta voce
3) prevenzione depressione post partum
5) facilitazione del lavoro di rete
Finanziamenti
Il Progetto viene
finanziato dall’Associazione Progetto
Panda Onlus, beneficia della collezione di libri per l’infanzia
messi a disposizione della Biblioteca Comunale di Vizzolo
ed è sostenuto anche dal lavoro volontario degli
operatori dell’Associazione il Guado. Il Comune di
Vizzolo mette a disposizione gli spazi necessari per la
realizzazione del Progetto.
1 Sono stati anche studiati
gli effetti della depressione sulla modalità di interagire con i testi scritti.
Tali studi evidenziano come l’umore depresso delle
madri influenzi la modalità di leggere il testo
ai bambini (intonazione bassa, frasi lunghe, meno interpretazioni
etc…).
2 L’aspetto più importante delle ultime
ricerche consiste proprio nel considerare sia la madre
che il proprio bambino coinvolti nel disagio psicologico
postpartum. Attualmente un filone innovativo di ricerca
rileva un rapporto di biunivocità tra depressione
materna e relazione mamma-bambino. In particolare viene
avanzata l’ipotesi che il disturbo dell’umore
possa seguire alle difficoltà del rapporto con
il figlio. Nell’ottica del trattamento risulterebbe
dunque non sufficiente produrre un miglioramento dell’umore
della madre: è bensì la relazione d’attaccamento
madre-bambino che deve essere trattata.
L’iscrizione è aperta
ai genitori di bambini di età compresa tra 0 e
36 mesi residenti nel Distretto Sociale Sud Est Milano
Gli incontri si svolgono il sabato
dalle ore 10 alle ore 11 presso il Centro Polifunzionale
di Via Verdi, 16 a Vizzolo Predabissi.
Calendario 2007:
Ottobre: 20/27
Novembre: 10/17/24
Dicembre: 1
La partecipazione
e’ gratuita
Per iscrizioni:
tel.02 58324144
info@pandaonlus.org
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